ENDOMETRIOSI E CANNABIS

endometriosi e cbd

ENDOMETRIOSI E CANNABIS

Che cos’è l’endometriosi?Sembra che sia una malattia che affligge 1 donna su 10, con dolori intensi e lancinanti durante il periodo mestruale, premestruale ( dismenorrea) e durante l’ovulazione, praticamente quasi tutto il mese. A livello medico, le donne che soffrono di endometriosi hanno un problema legato alla crescita anomala al di fuori dell’utero del tessuto dell’endometrio, con una produzione di estrogeni eccessiva. Questa anomalia dell’apparato riproduttivo femminile costringe la donna a convivere la maggior parte del tempo del suo ciclo mestruale, con forti dolori cronici pelvici e avvolte addirittura intestinali.

Di fatti nell’endrometriosi la membrana dell’endometrio, che solitamente riveste solo la parete interna dell’utero per una eventuale gravidanza, potrebbe svilupparsi in altre parti come ovaie, tube, peritoneo, vagina e in alcuni casi intestino. Può provocare anche nausea, vomito e in casi gravi, problemi di sanguinamento e danneggiamento degli organi dell’addome.

Come si tratta l’endometriosi?

In casi più severi la donna con endometriosi può avere dolori cronici lancinanti anche durante i rapporti sessuali o a livello intestinale, se l’endometrio cresce in alcune sue parti. Riconosciuta come una malattia invalidante, l’endometriosi non è diretta causa di sterilità ma, ben il 30% delle donne colpite ha riscontrato impossibilità nel concepire. Il principale metodo di cura è l’intervento chirurgico dell’endometrio in laparoscopia, che non dovrebbe intaccare il sistema riproduttivo. Purtroppo, non in tutti i casi si procede con l’intervento chirurgico e in linea di massima è visto come ultimo ricorso dalle pazienti, anche perché non è un trattamento definitivo.

Nella maggior parte dei casi, si fanno trattamenti ormonali con progestinici (a base di desogestrel) che comunque hanno effetti collaterali pesanti sul lungo tempo, soprattutto perché è un contraccettivo ormonale che inibisce l’ovulazione e allevia solo i sintomi. In altri casi, si utilizzano farmaci sintetici del tipo agonista del GNRH (Antagonista dell’Ormone di rilascio delle Gonadotropine). La funzione di tali farmaci è quella di procurare una menopausa farmacologica con tutte le sue conseguenze sul corpo e sull’umore : vampate, nausee, disturbo del sonno, secchezza vaginale e tachicardia.

Entrambi i metodi farmacologici restano comunque soluzioni che si limitano al semplice ad alleviare i sintomi della endometriosi e inoltre, sembra che i trattamenti a base di contraccettivi risultino prescrizione “off label” cioè, al di fuori delle indicazioni previste dal Ministero della Salute, in quanto indubbio l’efficacia scientifica di tale medicamento sull’endometriosi.

I trattamenti ormonali per l’endometriosi comportano alcuni rischi, come la trombosi venosa profonda (TVP) che sono coaguli di sangue nelle gambe che possono raggiungere i polmoni e possono uccidere. Anche con l’arrivo della menopausa implica l’eliminazione totale dei sintomi. Si possono assumere anche medicinali farmaceutici per alleviare il dolore diffuso che comporta la endometriosi, principalmente si tratta con anti-infiammatori e analgesici per calmare il dolore.

 

Cannabis terapia alternativa per l’endometriosi

La cannabis con tutti i suoi cannabinoidi, è un naturale antidolorifico e anti-infiammatorio che, indubbiamente ha meno effetti indesiderati rispetto ai farmaci di origine chimica. Di seguito una estratto dell’articolo su recenti scoperte fatte che avvalorano la tesi che sostiene come la cannabis può aiutare l’endometriosi.

” […] Molte componenti del sistema endocannabinoide (ECS) si trovano nel tessuto endometriale e i loro livelli sono regolati dal ciclo mestruale (nei modelli di roditori della malattia). Questi includono i recettori cannabinoidi di tipo 1 e tipo 2 (CB1 e CB2), N-acilfosfatidiletanolammina fosfolipasi D (NAPE-PLD), un enzima che sintetizza gli endocannabinoidi e l’acido grasso ammide idrolasi (FAAH) un enzima che scompone gli endocannabinoidi. La più alta concentrazione di anandamide endocannabinioide (AEA, la “molecola della beatitudine”) nel sistema riproduttivo si trova nell’utero.

L’endometriosi è legata alla carenza di endocannabinoidi (ECD).Le donne con endometriosi hanno livelli più bassi di recettori CB1 nel tessuto endometriale. La ridotta funzione ECS porta alla diffusione dell’endometriosi in tutto il corpo e all’aumento del dolore. Il dolore dell’endometriosi è mediato dai recettori CB1. Le cellule dell’endometriosi umana proliferarono (divise e cresciute) meno quando furono stimolate con un cannabinoide sintetico chiamato WIN 55212-2. Studi di endometriosi su roditori, hanno rilevato che gli animali hanno più dolore se trattati con AM251, un farmaco che inibisce i recettori dei cannabinoidi e meno dolore quando viene trattato con WIN 55212-2.”

Sebbene non sarebbe consigliabile per la combustione che una donna con endometriosi fumi, sicuramente può beneficiarne assumendola attraverso la vaporizzazione, l’alimentazione o capsule naturali. In molti casi l’olio di Cannabis può essere una valida alternativa come le capsule con olio di cannabis, vendute oramai quasi ovunque negli Stati Uniti. Si può optare anche per la tintura di cannabis o qualsiasi altro rimedio galenico-erboristico estratto dalla cannabis o sotto forma di edibles (commestibile) come biscotti, cioccolata e tisana.

Il succo di cannabis cruda, ricco di THCa e CBDa , sono ottimi per ridurre il dolore e l’infiammazione come anche la riduzione dell’endometriosi. Sembra riscontrarsi una buna risposta di recessione del problema soprattutto con cannabis con alti livelli di CBDa, ossia del CBD in forma acida. Mer chi preferisce esistono anche dei patches, cerotti a rilascio graduale di cannabinoidi. Cercare di contenere i livelli di dolori invalidanti dell’endometriosi è una conquista importante, per offrire a queste donne una qualità di vita migliore e meno condizionata alla malattia.